L’infiorata di Gerano nasce per celebrare la solennità della Madonna del Cuore il cui dipinto, opera del
pittore Sebastiano Conca (1680-1764) e custodito nella chiesa di Santa Maria Assunta, giunse a Gerano nel
1729 in circostanze ritenute miracolose e tali da generare una forte devozione che dura ancora oggi.
Già nel 1740, secondo documenti d’archivio, il quadro viene portato in processione lungo le strade del paese
e subito dopo, nel 1742, la Sacra Congregazionedei Riti, fissa la solennità della Madonna del Cuore nella
domenica successivaalla festa di San Marco (25 aprile), per l’allestimento della tradizionale infiorata.
Uniche le sue caratteristiche; da un lato la continuità storica dall’altro, l’uso esclusivoin essa di fiori e foglie
in un periodo dell’anno avaro di fiori, senza far ricorso a terre colorate o ad altri espedienti, proibitivi per
l’inevitabile pioggia.
Solo così si riesce ad ottenere un vero e proprio tappeto floreale colorato e profumato. L’insieme
dell’infiorata è costituito da un grande rosone circolare, sormontato da un arco gotico ligneo, che domina
sette quadri composti sul selciato della piazza dell’infiorata, contornata di balconi e gradinate, ed il cui
proporzionato declivio consente la giusta visione del lavoro. La dimensione degli spazi (6 metri di diametro
per il rosone e 4 metri di lato per i sette quadri) permette di elaborare figure di ampio respiro, la cui direzione tecnico-artistica, è affidata al Gruppo Infioratori di Gerano.

L’opera è infine completata da un lunotto che apre il tappeto di fiori, da due vele che circondano il rosone e
da una greca ornamentale che incornicia i singoli quadri, come pure l’intera infiorata. Per la realizzazione
delle opere vengono impiegate tecniche piuttosto sofisticate; per ottenere una definizione pressoché perfetta
dei disegni, i fiori vengono impiegati interi oppure tagliuzzati, in frammenti di diverse dimensioni,
sapientemente mischiati per ottenere infinite sfumature di colori.
L’effetto pittorico è assolutamente unico nel suo genere, come in un arazzo tessuto da capo a fondo, le
squadre degli infioratori lavorano l’intera notte per preparare l’opera.
La mattina, dopo la Santa Messa, l’immagine della Madonna del Cuore viene portata in processione fino a
raggiungere il momento culminante, rappresentato dall’ingresso nella piazza dell’infiorata.
Posta su una macchina dorata solo la Madonna “cammina” sull’infiorata mentre tutta la popolazione, con
silenzio religioso, si stringe al suo buon Cuore; la piazza è dolcemente invasa dalle note dell’Ave Maria di
Schubert.
All’imbrunire, con la celebrazione dei vespri e il rientro della Confraternita, anche i bambini mettono piede
sull’infiorata, trasformando gli artistici fiori in coriandoli.
Ha inizio la “sciarrata“.

